Mindfulness e capacità d’attenzione – Seminario con Sauro Tronconi a Imola

Vivere bene significa saper affrontare con lucidità e sensibilità la propria esistenza. L’incremento dell’autoconsapevolezza permette una riduzione evidente degli automatismi emozionali che spesso creano circoli viziosi, pesanti identificazioni e barriere che ci impediscono di entrare pienamente in relazione con la vita.

Seminario con SAURO TRONCONI

IMOLA (BO)
domenica 12 marzo, 9.30/16.00

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POTERE SU SE STESSI: presentazione del corso a Imola

Martedì 27 settembre, ore 20.30
presentazione dei corsi di “Formazione Espande” a Imola:
 
POTERE SU SE STESSI …per scegliere cosa fare, dove andare e chi avere come compagni di viaggio
con Sauro Tronconi
 
Centro Espande QuieOra Imola
Via C. Prampolini 10
www.quieora.espande.it

L’IDENTITÀ PERDUTA: CHI CI HA RUBATO LA FELICITÀ

Seminario residenziale con SAURO TRONCONI a Badia di Sasso (FC) – 4-5 agosto 2016

Incrementare il libero arbitrio per non diventare schiavi di idee ed emozioni altrui

Quando perdiamo noi stessi nell'illusione di essere qualcuno che non siamo, quando non abbiamo modo di sviluppare le nostre peculiarità di individui per vivere degnamente, perdiamo la nostra vera identità. Quella identità che rappresenta la nostra essenza profonda e che, sola, può condurci ad essere felici. Diviene fondamentale, in questi tempi ansiosi e frenetici, trovare il nostro centro profondo, scoprire la forza interiore generata da una personalità che integra l'immagine interiore e quella esteriore, non certo per sopire le nostre passioni, ma per agire più direttamente in ciò che riteniamo giusto per noi. Questo è un seminario di "maieutica", dove si creano le condizioni individuali per la nascita della propria autoconsapevolezza, ma non si incanala la coscienza verso un dogma (verità indiscutibile), si lascia ad ognuno la responsabilità delle proprie scelte. Solo con la libertà di porsi domande, può sorgere in noi la sapienza.Quando perdiamo noi stessi nell’illusione di essere qualcuno che non siamo, quando non abbiamo modo di sviluppare le nostre peculiarità di individui per vivere degnamente, perdiamo la nostra vera identità. Quella identità che rappresenta la nostra essenza profonda e che, sola, può condurci ad essere felici.
Diviene fondamentale, in questi tempi ansiosi e frenetici, trovare il nostro centro profondo, scoprire la forza interiore generata da una personalità che integra l’immagine interiore e quella esteriore, non certo per sopire le nostre passioni, ma per agire più direttamente in ciò che riteniamo giusto per noi.
Questo è un seminario di “maieutica”,dove si creano le condizioni individuali per la nascita della propria autoconsapevolezza, ma non si incanala la coscienza verso un dogma (verità indiscutibile), si lascia al ricercatore la responsabilità delle proprie scelte. Solo con la libertà di porsi domande, può sorgere in noi la sapienza.

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FORMAZIONE ESPANDE SI ATTIVA PER IL RICONOSCIMENTO DEI CORSI PER INSEGNANTI

La legge 107/2015 , cosiddetta della “Buona scuola”, prevede che nel proprio POFPiano dell’offerta formativa triennale ogni istituzione scolastica inserisca anche un programma di azioni formative per i docenti, quale fattore decisivo per qualificare un sistema educativo moderno ed efficace.

21163021_mlFormazione Espande ha messo a punto e presentato agli Uffici Scolastici di alcune regioni delle proposte formative per rispondere ai nuovi bisogni della professionalità docente, in particolare per lo sviluppo delle competenze trasversali, relazionali, metodologiche e organizzative.

Due sono i canali formativi che la normativa intende incentivare, anche con l’apporto di soggetti accreditati pubblici e privati (circolare MIUR n. 35 del 7 gennaio 2016): il primo riguarda la carta elettronica per i docenti con un budget annuale da utilizzare per la formazione a libera iniziativa individuale, il secondo invece va a sostenere le azioni formative organizzate direttamente dalle istituzioni scolastiche singole o associate in rete.

I  corsi proposti da Espande possono rientrare in entrambi i suddetti canali e, qualora riconosciuti, saranno attuati a partire dal prossimo anno scolastico.

  • Educare alla consapevolezza (Calabria, Friuli Venezia Giulia; Veneto, Piemonte, Emilia Romagna)
  • Mindfulness a scuola (Calabria, Friuli Venezia Giulia; Veneto, Piemonte, Emilia Romagna)
  • Prevenzione, gestione e buone pratiche nei comportamenti-problema e nell’aggressività in ambito scolastico (Friuli Venezia Giulia; Veneto)
  • Gestione dell’interazione nelle relazioni professionali di aiuto (Friuli Venezia Giulia; Veneto)
  • Agorà – scuola di libero pensiero e filosofia pratica (Piemonte)
  • Improvvisazione teatrale (Piemonte)
  • Comunicare e relazionarsi efficacemente (Emilia Romagna)

LA FORZA TRAINANTE DEGLI OSTACOLI – Scopi e obiettivi generano di per sé ostacoli e attriti, sta a noi estrarre ed utilizzare consapevolmente l’energia e l’informazione che portano con sé.

Riflessioni a cura di Piero Vattovani e Ariella Gliozzo

 

Tutti noi abbiamo fatto l’esperienza frustrante di come, dopo un po’ che cerchiamo di realizzare un desiderio o di raggiungere uno scopo, qualsiasi esso sia, incontriamo qualcosa che ci ostacola o che ci fa perdere l’entusiasmo e l’energia iniziali: ciò che prima sembrava un compito allettante diventa improvvisamente una fonte di problemi, conflitti o rinuncia. Un cambio di situazione che spesso ci destabilizza attivando automatismi di tipo aggressivo, vuoi verso l’esterno per rimuovere o distruggere l’ostacolo vuoi verso l’interno, con impulsi paralizzanti o auto-colpevolizzanti. A questo andamento altalenante di attivazione e tensione “verso” e di allontanamento e ritiro “da“ sono comunque legate le modalità con cui creiamo, manteniamo o, al contrario, disperdiamo la nostra energia psicofisica e di conseguenza il nostro stato di vitalità e di benessere e il senso della nostra realizzazione.

Ma deve essere proprio sempre così: rincorrere mete che ci sfuggono e lottare con ostacoli che ci sovrastano? Esiste un altro modo che ci consenta di cambiare punto di vista arricchendo nel contempo la nostra rappresentazione della realtà? Per rispondere a queste domande possiamo farci aiutare da una diversa prospettiva, tra l’altro già presente nelle scuole di consapevolezza di tutti i tempi e tradizioni, secondo la quale obiettivi e ostacoli vanno visti non come oggetti separati ma come un insieme dinamico in costante relazione e costruzione reciproca, quasi ad evocare l’unitarietà dei processi trasformativi che ad esempio nella fisica moderna lega il concetto di materia con quello di energia.
In contrapposizione il pensiero comune ci dice invece che la forza e la direzione sta nell’obiettivo, vissuto come parte di noi, e che la debolezza e la disgregazione sta nell’ostacolo, percepito come cosa estranea e diversa da noi.

Per superare questa dicotomia che può generare paralisi ed impotenza, ci viene in aiuto la fisica con le sue leggi: il terzo principio della dinamica (terza Legge di Newton) indica infatti che le forze si presentano sempre a coppie o in altri termini che ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria. Allora diventa più facile comprendere come gli obiettivi che perseguiamo e gli ostacoli che incontriamo fanno parte dello stesso quadro, due facce della stessa medaglia intrinsecamente legate tra loro. Il movimento dell’uno genera necessariamente l’altro e viceversa.
Questa “conversione” dal pensiero comune richiede di allentare le nostre identificazioni con i processi mentali ed emozionali, che proiettano continuamente aspettative soggettive sulla realtà alterandone la sua percezione, per entrare infine in contatto con le cose come sono e come si dispiegano effettivamente.

Le abitudini e le resistenze potrebbero allora suggerire che meglio sarebbe stare fermi, assumere un atteggiamento passivo e rinunciatario: zero desideri, zero obiettivi e zero progetti, per avere zero delusioni, zero ostacoli e zero fallimenti. Ma quindi anche zero vita, perché la vita va in un’altra direzione: è movimento, rischio, cambiamento e, per noi “umani”, anche consapevolezza e comprensione.

Vediamo dunque come la consapevolezza e la comprensione possono trasformare l’ostacolo da blocco a opportunità. In primis aiutano a percepire gli scopi e gli impedimenti come due forze, (attiva/passiva, azione verso/ resistenza a) sempre in movimento, coesistenti e complementari. Poi ci permettono di diventare l’elemento terzo (forza neutrale e di sintesi) che da un livello superiore è in grado di vedere l’azione congiunta delle altre due forze e pertanto di usarle entrambe verso la direzione scelta.

Questi passaggi richiedono però la formazione di un atteggiamento nuovo che è conseguente allo sviluppo di una particolare capacità di osservazione e di attenzione nel presente (mindfulness). Una mente “mindful” consente poi il salto di qualità all’evoluzione interiore e l’empowerment delle capacità di progettazione e di realizzazione nella vita personale e professionale.

In sintesi, perché l’ostacolo manifesti la sua forza positiva, il primo passo è diventare consapevoli che i punti di attrito e di resistenza sono portatori di energia e di informazione tanto quanto i nostri obiettivi. Ci informano che (e come) siamo entrati in relazione con il mondo reale, uscendo da quello mentale del puro desiderio dove, ovviamente, non troviamo ostacoli ma neanche realizzazioni e spesso ci limitiamo solo a inutili dispersioni di energia.

Il secondo passo riguarda il rischio di personalizzare l’ostacolo stesso nel momento in cui associamo ad esso qualche nostra emozione negativa (rabbia, inadeguatezza, paura, ansia, invidia, colpa, pigrizia, ruminazioni, depressioni ecc.) che a quel punto assorbirà immediatamente tutta la nostra energia disponibile. Imparare a osservare l’ostacolo con un certo grado di distacco, vedere dove e come agisce su di noi, lasciare il tempo che ci parli dei rischi e delle paure ma anche dei modi per incontrarlo, abbatterlo o aggirarlo può rivelarsi invece una strategia più efficace che considerarlo un nemico da sconfiggere o da evitare.

Il terzo step, impossibile senza un certo avanzamento nei primi due, chiama in campo l’intelligenza alta, quella nostra facoltà di unire ragione, emozione e visione, per riformulare obiettivi e strategie e per scegliere consapevolmente le direzioni e le azioni opportune, tenendo conto di tutti gli elementi a disposizione, ostacoli compresi.

E’ proprio in questa fase che l’ostacolo, sia che si scelga di affrontarlo, aggirarlo o infine di ridefinirlo, può trasformare e trasferire tutta la sua energia su di noi invece di assorbire o disperdere la nostra.

Corsi e seminari di Formazione Espande a Imola (BO) – presentazione giovedì 25 febbraio

 

Dalla fine di questo mese prenderà il via a Imola una serie di corsi e seminari inerenti a comunicazione, relazione, gestione dello stress, mindfulness e capacità di attenzione, educazione, empowerment personale, consapevolezza e capacità di scegliere.
Il programma delle attività verrà presentata da Sauro Tronconi (Ceo di Espande S.r.l. e divulgatore:

GIOVEDÌ 25 FEBBRAIO
alle ore 20

presso il Centro Espande QuieOra in via Prampolini 10.

 

Info: tel. 0542683774formazione@espande.it

Per maggiori dettagli sui corsi in programma —>

CHE COS’É IL METODO FEUERSTEIN?

Reuven FeuersteinIn che cosa consiste l’approccio Feuerstein? Ce lo spiega Jael Kopciowski, che di  Reuven  Feuerstein è stata discepola e collaboratrice e che usa la metodologia anche nei corsi proposti con Formazione Espande.

In che cosa consiste l’approccio Feuerstein?

Una risposta non certo esauriente ma, quanto meno, indicatrice delle linee generali che lo delineano potrebbe essere:

“Un metodo per il potenziamento delle capacità mentali basato sulla consapevolezza che l’intelligenza non è un fattore predeterminato e stabile ma un elemento passibile di evoluzione. Feuerstein esplicita le condizioni che permettono il potenziamento di tali capacità, fornendo indicazioni riguardanti l’ambiente in cui operare, l’approccio educativo da instaurare e predisponendo esercitazioni pratiche, utili al superamento di eventuali carenze cognitive, agendo contemporaneamente sulla sfera affettivo-emozionale.”

Questa spiegazione, però, non rende pienamente ragione della sua essenza: il metodo Feuerstein è qualche cosa di più: è una filosofia di vita, è uno stimolo ad operare e ad agire seguendo criteri di attualità, praticità, dinamismo ed ottimismo. Ogni individuo è modificabile sul piano cognitivo in quanto l’organismo umano è un sistema aperto, caratterizzato da grande plasticità.

Feuerstein parlando dell’intelligenza, dice: “E’ ora di smettere di misurare ciò che non è misurabile, è ora di potenziare ciò che è potenziabile.”

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MEDITATE MANAGER MEDITATE

MEDITATE MANAGER 2

(clicca sull’immagine per aprire l’articolo)

 
 
 

Ecco l’ultima frontiera dello SMART WORKING, la meditazione per far crescere il QI Emotivo di quadri e dirigenti d’azienda che capiscono meglio se stessi e, soprattutto, i dipendenti ….ma per l’Italia è ancora un frontiera lontana …”.

Questo è l’incipit di un articoletto di “Il venerdì di La repubblica del 16 ottobre 2015” in cui si illustra come importanti aziende e multinazionali puntino ora a formare manager consapevoli di sé e dotati di un’intelligenza multiforme (non solo pensiero razionale ma anche emozionale, creativo e contemplativo) che stimola la motivazione, la creatività e l’empatia con se stessi ma anche con collaboratori e dipendenti. E i risultai non si non si fanno attendere… incrementi anche del 30 % di. produttività.