ATTIVATA DAL MIUR LA CARTA DEL DOCENTE 2016-17

La carta del docente è una iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca prevista dalla legge 107 del 13 luglio 2016 (Buona Scuola), art. 1 comma 121, che istituisce la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche. I docenti possono utilizzare il bonus di 500 euro assegnato annualmente per sostenere i costi di iscrizione ai corsi formativi riconosciuti dal MIUR, a livello centrale o dagli Uffici Scolastici Regionali a livello periferico.

La carta del docente 2016-17 è attiva.

Dal 1° dicembre è attiva l’applicazione web che permette ai docenti di spendere l’importo assegnato utilizzando annualmente Buoni di spesa elettronici per i beni o i servizi previsti.

Per approfondimenti sull’utilizzo, per registrarsi e per attivare i buoni spesa vai al sito : https://cartadeldocente.istruzione.it/#/

SE STAI FACENDO QUALCOSA E SAI GIÀ DI FARLA BENE….. ALLORA NON STAI IMPARANDO COSE NUOVE

Perché è necessario essere disponibili a mobilitare le nostre esperienze verso nuovi apprendimenti.

A cura di Paolo Fusari (psicologo del lavoro – Trieste)

Essere curiosi vuol dire essere disponibili ad esplorare nuovi percorsi, nuove aree di conoscenza e di interesse. Significa anche sapersi muovere verso nuovi apprendimenti, i quali alle volte possono essere anche difficili e rischiosi. Per esempio nel contesto di lavoro, ma anche nella nostra vita quotidiana, questo “movimento”  verso il nuovo diventa indispensabile per crescere e per rafforzare le proprie competenze.

I nostri comportamenti come i nostri processi di apprendimento e di miglioramento professionale tendenzialmente si caratterizzano e si spostano secondo un modello a zone..

Se vogliamo essere curiosi, apprendere nuove cose ed esplorare nuovi territori dobbiamo sperimentarci nel passaggio tra una Zona di comfort (quella consolidata, nota, nella quale tutto va bene, funziona, ecc.) per poi passare attraverso la propria Zona di curiosità o di rischio. Ogni situazione di nuovo apprendimento, di curiosità e di nuova sperimentazione può avvenire con il passaggio da una Zona di comfort ad una Zona di curiosità o di rischio per concludersi poi nuovamente in una nuova Zona di comfort, dove ci “riprendiamo un po’, prendiamo fiato”.

In questo modo possiamo crescere e migliorare più efficacemente, sul lavoro e nella nostra vita quotidiana. Ognuno di noi nel corso della sua vita professionale e personale passa così attraverso una serie numerosa di aree di comfort e di aree di rischio e il passaggio da una zona ad un’altra mobilita le nostre emozioni, ci rende curiosi, ci rende consapevoli circa la gestione delle nostre competenze ed abilità e ci aiuta a non permanere a lungo in zone di stress nelle quali la curiosità non c’è e ogni apprendimento e percorso di crescita risulta alle volte particolarmente compromesso.