CHE COS’É IL METODO FEUERSTEIN?

Reuven FeuersteinIn che cosa consiste l’approccio Feuerstein? Ce lo spiega Jael Kopciowski, che di  Reuven  Feuerstein è stata discepola e collaboratrice e che usa la metodologia anche nei corsi proposti con Formazione Espande.

In che cosa consiste l’approccio Feuerstein?

Una risposta non certo esauriente ma, quanto meno, indicatrice delle linee generali che lo delineano potrebbe essere:

“Un metodo per il potenziamento delle capacità mentali basato sulla consapevolezza che l’intelligenza non è un fattore predeterminato e stabile ma un elemento passibile di evoluzione. Feuerstein esplicita le condizioni che permettono il potenziamento di tali capacità, fornendo indicazioni riguardanti l’ambiente in cui operare, l’approccio educativo da instaurare e predisponendo esercitazioni pratiche, utili al superamento di eventuali carenze cognitive, agendo contemporaneamente sulla sfera affettivo-emozionale.”

Questa spiegazione, però, non rende pienamente ragione della sua essenza: il metodo Feuerstein è qualche cosa di più: è una filosofia di vita, è uno stimolo ad operare e ad agire seguendo criteri di attualità, praticità, dinamismo ed ottimismo. Ogni individuo è modificabile sul piano cognitivo in quanto l’organismo umano è un sistema aperto, caratterizzato da grande plasticità.

Feuerstein parlando dell’intelligenza, dice: “E’ ora di smettere di misurare ciò che non è misurabile, è ora di potenziare ciò che è potenziabile.”

E’ possibile produrre cambiamenti di tipo strutturale, indipendentemente dall’età, dal genere di problematica, dalle limitazioni esogene ed endogene che caratterizzano la persona. Ciò porta a ricercare strumenti e metodi per produrre la modificabilità anche dove inizialmente non sembra possibile.

Il ruolo delle figure di riferimento è fondamentale per il benessere psicofisico di chiunque. Viviamo in rete, ma la rete può costituire il legame che frena ed impedisce il movimento, o il sostegno che permette di non sentirsi soli. Ognuno di noi è un nodo della rete, come tale è il sostegno di ed è sostenuto da chi lo circonda.

Le risorse umane sono potenziabili.

Lo si fa guidando ad osservare ed a porsi domande; stimolando a confrontare oggetti ed eventi, a cercare collegamenti tra fatti in apparenza non correlati tra loro; inducendo ad utilizzare un vocabolario appropriato ed efficace; incoraggiando ad astrarre dalla situazione vissuta al momento per immaginare fatti futuri o passati, certi o solo possibili, reali o fantastici.

Lo si fa insegnando ad aver fiducia in se stessi, a valutare in maniera obiettiva i propri successi, a far tesoro degli errori, a rendersi conto che la collaborazione porta un arricchimento reciproco, che la condivisione aiuta a superare le difficoltà.

Lo si fa attraverso la predisposizione di un ambiente attivo modificante, grazie alla creazione di una rete sociale affettiva ed accogliente, energica e promotrice di sviluppo.

Imparare ad essere buoni mediatori e, quindi, ad essere efficaci in una relazione di aiuto è possibile

Per approfondire: http://www.icelp.info/ e  http://www.centroeducativocresci.com/

Posted in Pratica and tagged , , , , , , .